di Luca Sforzini, esperto d’Arte e proprietario del Castello di Castellar Ponzano (https://www.valutazione-quadri.it/)
Il 2025 si chiude con uno degli appuntamenti culturali più attesi: la mostra “Piero della Francesca e la prospettiva del mondo” ai Musei San Domenico di Forlì (dal 10 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026). L’esposizione, curata da un comitato scientifico internazionale, ricostruisce l’universo intellettuale di uno dei padri del Rinascimento, rileggendolo come nodo di convergenza tra scienza, filosofia e politica dell’immagine.
La prospettiva, strumento matematico di costruzione dello spazio, fu per Piero un progetto politico: organizzare il reale significava costruire un ordine visivo e morale, in un’Italia frantumata da guerre e poteri in conflitto. Il percorso espositivo esplora questa dimensione, accostando ai capolavori di Piero opere di Paolo Uccello, Domenico Veneziano e Melozzo da Forlì, per mostrare come il nuovo linguaggio della pittura quattrocentesca abbia agito da architettura della visione pubblica.
Non manca il versante simbolico: dietro la geometria si cela una spiritualità sottile, dove proporzione e armonia diventano segni dell’intelligenza divina. In tempi in cui l’immagine è di nuovo strumento di potere – dai social network alla propaganda politica – il Rinascimento torna ad apparire non come semplice passato glorioso, ma come laboratorio ancora attivo.









