Castello Sforzini

di Castellar Ponzano

Milano, violenze nei cortei pro-Palestina — Sforzini (Rinascimento, MAC Pavia): “Basta impunità. Servizio civile obbligatorio e utile per i NEET: Protezione Civile, territorio, scuole”

Comunicato stampa

Milano, violenze nei cortei pro-Palestina — Sforzini (Rinascimento, MAC Pavia): “Basta impunità. Servizio civile obbligatorio e utile per i NEET: Protezione Civile, territorio, scuole”

Le nuove violenze nei cortei pro-Palestina a Milano, con devastazioni e scontri, fotografano una città ostaggio di frange organizzate e di un potere pubblico esitante. «Non è libertà d’espressione: è degrado civile — afferma Luca Sforzini, esperto d’arte, proprietario del Castello di Castellar Ponzano, fondatore del movimento culturale Rinascimento e responsabile MAC di Pavia. Milano capitale morale non può abituarsi alla violenza rituale del weekend né a zone franche dell’illegalità».

Sforzini collega l’emergenza d’ordine a una proposta strutturale: servizio civile nazionale obbligatorio per i giovani che non studiano e non lavorano (NEET), con attività concrete, misurabili e sorvegliate:

Protezione Civile e prevenzione rischi: presidio idrogeologico, mappature dissesti, pulizia alvei e fossi, supporto nelle emergenze.

Cura del territorio e del patrimonio: manutenzione di scuole, biblioteche, parchi, piccoli presìdi culturali di quartiere.

Servizi alla comunità: assistenza ad anziani e fragili, doposcuola, logistica per iniziative civiche.

«Il servizio civile non dev’essere un parcheggio — incalza Sforzini —. Servono controlli reali su chi lo organizza: accreditamento serio, tutor responsabili, indicatori di risultato (ore sul campo, chilometri di alvei ripuliti, interventi completati), ispezioni a sorpresa e decadenza immediata dei fondi a chi finge attività. In cambio, ai ragazzi indennità dignitosa, crediti formativi e una ‘patente di competenze’ spendibile nel lavoro. Chi rifiuta senza motivo perde benefici pubblici. È un patto: la comunità investe, i giovani restituiscono».

Accanto al servizio civile, Rinascimento chiede tolleranza zero per le illegalità di piazza:

rispetto rigoroso delle norme su preavviso e tracciabilità dei cortei, nessun via libera a volti coperti o simboli d’odio;

sgomberi e recupero degli spazi occupati abusivamente, con restituzione alla collettività e destinazione a funzioni sociali e culturali trasparenti;

osservatorio cittadino sull’illegalità urbana, con poteri effettivi di monitoraggio e segnalazione, e report pubblici trimestrali.

«La cultura non è un alibi estetico — conclude Sforzini —. È disciplina, responsabilità, comunità. Milano deve tornare esempio nazionale: legalità in strada e lavoro utile per i giovani. Così si spezza la catena tra ozio organizzato, violenza e degrado, e si ricostruisce una città che educa, non che subisce».

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