Boicottaggi culturali e sportivi, Sforzini (Rinascimento): “Un Osservatorio permanente sotto il Quirinale per difendere la libertà. Basta ipocrisie e conformismo”
12 settembre 2025 – Dalla fuga di autori al festival Visioni dal mondo, alle pressioni per annullare la partita Italia-Israele, fino all’esclusione di musicisti e scrittori russi dalle rassegne: la nuova censura si veste da impegno civile. È il conformismo che diventa regola, la codardia che si traveste da virtù.
«Chi predica inclusione è il primo a discriminare – attacca Luca Sforzini, esperto d’arte, proprietario del Castello di Castellar Ponzano e fondatore del movimento Rinascimento –. Si punisce l’artista in base al passaporto, non per le sue idee o per il suo valore. È la morte del pensiero critico e il trionfo dell’omologazione. Oggi tocca a israeliani e russi, domani a chiunque non si adegui alla moda ideologica del momento».
Sforzini rilancia con una proposta precisa: «L’Italia deve istituire un Osservatorio permanente per la libertà culturale e sportiva, con poteri effettivi di intervento, posto sotto l’egida della Presidenza della Repubblica. Non un tavolo di chiacchiere, ma un organo che intervenga subito quando festival, università o stadi vengono trasformati in tribunali politici. Difendere la libertà non è facoltativo, è il fondamento stesso della Repubblica».
Il leader di Rinascimento affonda: «Chi resta in silenzio accetta che la cultura diventi propaganda e che lo sport diventi vetrina di odio. Noi diciamo basta. Non ci servono cittadini ammaestrati e muti: vogliamo uomini liberi, capaci di pensare e di esprimersi senza paura. È questa la vera rivoluzione politica e culturale».
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