Castello Sforzini

di Castellar Ponzano

Mamma, papà, nonna e nonno – La Realtà che una parte Politica “VUOLE CANCELLARE”

C’è chi vorrebbe ridurre la famiglia a una pratica burocratica C’è chi INVECE, con la penna rossa delle ideologie, prova a cancellare le parole più antiche e più sacre del nostro linguaggio quali mamma e papà. Ecco allora l’invenzione asettica di “genitore 1” e “genitore 2”, come numeri al posto delle persone, etichette fredde al posto degli affetti.

Ma le parole raccontano molto più della politica, raccontano la nostra storia, infatti nonna e nonno, per esempio, derivano dal latino nonnus, che significava “anziano rispettato”. Non è un caso che i nonni sono la memoria, le radici, la saggezza che passa di generazione in generazione. Rinnegare “nonna” e “nonno” vorrebbe dire rinnegare i pilastri che tengono insieme il nostro tessuto sociale.

E che dire di mamma e papà? Non sono invenzioni del patriarcato o di qualche catechismo, ma le prime parole che un bambino pronuncia in tutte le lingue del mondo, sono suoni naturali, universali, che si formano spontaneamente sulle labbra dei neonati. Dire “mamma” e “papà” è il primo atto d’amore di un essere umano.

E poi c’è la parola più grande di tutte,

famiglia.

Viene dal latino famulus, che significava “insieme di persone unite” , non una formula astratta, non una pratica da ufficio, ma un intreccio di legami, di sangue e di amore. Inoltre, mentre si vuole cancellare mamma e papà con i numeretti, sullo sfondo prende piede la pratica più disumana,

l’utero in affitto.

Qui la donna diventa un contenitore, un forno da noleggiare, un semplice strumento biologico al servizio di un mercato che riduce la maternità a contratto. E allora la domanda è inevitabile, dove sono le femministe che urlano contro ogni forma di sfruttamento? Dove sono le Boldrini di turno quando una donna viene trattata come un oggetto da affittare?

Ed è proprio qui il punto, la famiglia non la inventa la politica, non la definiscono i regolamenti, la famiglia è e rimane…………..

la comunità naturale fondata sull’unione di un uomo e di una donna, dalla quale nascono i figli.

Possiamo fare finta di non vederlo, possiamo provare a riscrivere i documenti, ma la realtà resta più testarda delle ideologie, nessun bambino nasce da un modulo anagrafico, e nessun parto è mai avvenuto per via anale.

Perciò, quando qualcuno vuole sostituire “mamma e papà” con “genitore 1 e 2”, non sta solo giocando con le parole, ma sta cercando di riscrivere la natura stessa dell’essere umano.

Chi rinnega mamma e papà, rinnega se stesso!!!

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